Things never will never change in Italy and in Sicily untill we realize that the real Mafia power hides in the secret lodges of so called irregular Freemasonry connected to the Vatican were the true power lies , so let’s bring further our investigations in the dark side of the Vatican illuminati and let’s destroy the evil Sicilian Mafia.That’s my wish for the New Year , let’s expose the real Mafia! In the photo Licio Gelli and Giulio Andreotti.

Leo Lyon Zagami now Khaled Saifullah Khan

Traduzione:

Le cose non cambieranno mai in Italia ed in Sicilia finchè non relizziamo che il vero potere della Mafia si nasconde nelle logge della cosiddetta Framassoneria irregolare connessa al Vaticano dove il vero potere si costituisce, portiamo lontano le nostre investigazioni nel lato oscuro degli illuminati Vaticani e distruggiamo la cattiva mafia Siciliana. Questo è il mio desiderio per il nuovo anno, esponiamo la vera Mafia! Nella foto Licio Gelli e Andreotti.

Leo Lyon Zagami now Khaled Saifullah Khan

Fonte: Illuminati Confessions

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Mistero della banca

gennaio 27, 2008

Scandali, affari e misteri
tutti i segreti dello Ior

di CURZIO MALTESE

<B>Scandali, affari e misteri<br>tutti i segreti dello Ior</B>

LA CHIESA cattolica è l’unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, “sterco del diavolo”. Vangelo secondo Matteo: “E’ più facile che un cammello passi nella cruna dell’ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”. Ma è anche l’unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l’Istituto Opere Religiose.

La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all’interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l’importanza. All’interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell’ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia “qualcuno ha avuto problemi con la giustizia”, rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l’istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d’assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d’oro. Nessuna traccia.

Da vent’anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l’allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti. Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l’avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall’America al portone di casa.

…Continua