Things never will never change in Italy and in Sicily untill we realize that the real Mafia power hides in the secret lodges of so called irregular Freemasonry connected to the Vatican were the true power lies , so let’s bring further our investigations in the dark side of the Vatican illuminati and let’s destroy the evil Sicilian Mafia.That’s my wish for the New Year , let’s expose the real Mafia! In the photo Licio Gelli and Giulio Andreotti.

Leo Lyon Zagami now Khaled Saifullah Khan

Traduzione:

Le cose non cambieranno mai in Italia ed in Sicilia finchè non relizziamo che il vero potere della Mafia si nasconde nelle logge della cosiddetta Framassoneria irregolare connessa al Vaticano dove il vero potere si costituisce, portiamo lontano le nostre investigazioni nel lato oscuro degli illuminati Vaticani e distruggiamo la cattiva mafia Siciliana. Questo è il mio desiderio per il nuovo anno, esponiamo la vera Mafia! Nella foto Licio Gelli e Andreotti.

Leo Lyon Zagami now Khaled Saifullah Khan

Fonte: Illuminati Confessions

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Una partecipazione attiva non-violenta alla distruzione dello stato italiano è possibile. Ecco alcune semplici regole comportamentali per aiutare ad anientare il tricolore italiano.

  • Evitare in ogni modo di avere a che fare con prodotti, società, enti o istituzioni nel cui nome o ragione sociale sia contenuta la parola “italia”
  • Avere più figli possibile e più “bianchi” possibile poichè in una società “equosolidale” il successo nella vita dipende anche dal colore della pelle (note 1, 3)
  • Non acquistare o guardare libri, riviste, canali televisivi con nel nome o titolo la parola “italia” o “italiano” (es. non guardare italia1, non comprare italiaoggi, non ascoltaare italia radio, radioitalia ecc)
  • Evitare di dare in tutti i modi soldi allo stato italiano (per esempio con le scommesse tipo enalotto, totocalcio ecc)
  • Nell’acquisto di servizi preferire le copagnie straniere (per esempio nella telefonia mobile preferire Vodafone e Tre, nel trasporto aereo preferire Ryanair o altre compagnie straniere)
  • Recuperare il proprio TFR (liquidazione)(APPROFONDIMENTO) perchè altrimenti verrà inglobato dall’ INPS e usato per mantenere in piedi lo stato-zombie italico
  • Non acquistare prodotti o servizi nella cui “reclame” si inneggi all'”italia” o agli “italiani”
  • Nell’acquisto di merci preferire le marci straniere a meno che siano prodotte nella propria regione o regioni limitrofe
  • Per le proprie vacanze preferire l’estero a meno di non trascorrerle nella propria regione o regioni limitrofe
  • Nei propri discorsi e scritti usare il meno possibile le parole “italia” e “italiani”
  • Evitare di avere crediti con lo stato italiano (per esempio crediti IVA ecc): quei soldi non torneranno più indietro (nota 1)
  • Indirizzare i giovani verso studi scientifici che, in caso di lavoro all’estero, sono più utili degli studi di letteratura o giurisprudenza italiana che nel mondo non interessano a nessuno

Nota 1: Caso tipico è il Brasile dove, in barba a tutte le stronzate della nostra stampa su Lula ecc…, vi è una vergognosa stratificazione sociale IN BASE al colore della pelle. Avete mai visto, per esempio, un qualche famoso calciatore brasiliano con una moglie o compagna dal colore della pelle più scuro del suo?
Nota 2: Tipico esempio fu la cosiddetta “tassa sulla salute” che non fu mai restituita dal governo Prodi nonostante le promesse.
Nota 3: Sulla carta igienica stampata, come “Repubblica” e “Corriere”, potete leggere a pagina 2 che “le donne italiane non devono avere figli per essere emancipate, per fare carriera” e a pagina 3 che “c’è bisogno di immigrati perchè gli italiani non fanno più figli”.

Fonte: Fotti l’Italia

Mistero della banca

gennaio 27, 2008

Scandali, affari e misteri
tutti i segreti dello Ior

di CURZIO MALTESE

<B>Scandali, affari e misteri<br>tutti i segreti dello Ior</B>

LA CHIESA cattolica è l’unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, “sterco del diavolo”. Vangelo secondo Matteo: “E’ più facile che un cammello passi nella cruna dell’ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”. Ma è anche l’unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l’Istituto Opere Religiose.

La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all’interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l’importanza. All’interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell’ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia “qualcuno ha avuto problemi con la giustizia”, rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l’istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d’assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d’oro. Nessuna traccia.

Da vent’anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l’allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti. Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l’avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall’America al portone di casa.

…Continua 

Il Capitale

gennaio 26, 2008

Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro.

Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico.

Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. A poco a poco essa divenne inevitabilmente il serbatoio dei tesori metallici del paese e il centro di gravitazione di tutto il credito commerciale. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò a impiccare i falsificatori di banconote.

Gli scritti di quell’epoca, per esempio quelli del Bolingbroke, dimostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di quella genìa di bancocrati, finanzieri, rentiers, mediatori, agenti di cambio e lupi di Borsa.
Karl Marx, Capitale, Libro I, Editori Riuniti, Roma 1974, {pp. 817-818}

Un Furto Storicizzato

gennaio 11, 2008

Lo spirito del Tempo

novembre 20, 2007

Non ci avrei mai sperato in tempi così brevi, finalmente Zeitgeist sottotitolato in italiano scaricabile dal sito luogocomune.net

Riserva Frazionaria/2

ottobre 29, 2007

Oggi solo le monete metalliche sono emesse dal governo americano e costituiscono solamente un millesimo dell’offerta monetaria. Le banconote con la dicitura Federal Reserve (banconote di dollari) sono emesse dalla Federal Reserve, una società per azioni privata, e prestati al governo e alle banche commerciali. Inoltre, le banconote con la dicitura della Federal Reserve e le monete metalliche costituiscono, assieme, meno del 3 per cento dell’offerta monetaria. Il resto è creato, sotto forma di prestiti, dalle banche commerciali. Il concetto che, in pratica, tutto il nostro denaro è stato creato dalla banche private è così lontano rispetto a quello che ci è stato insegnato che può essere difficile da capire, ma molte persone autorevoli lo hanno confermato (vedi l’articolo “L’inganno del dollaro: come le banche creano segretamente il denaro” di Ellen Brown).

Fonte: Lo Schema-Ponzi

P.S. Aggiornato il post Zeitgeist