La venuta

dicembre 14, 2008

Vagando per la rete sono pervenuto a questo ottimo documentario che mostra la realtà di oggi in funzione di ciò che c’è scritto nelle sacre scritture. Mi ha ispirato a tal punto che ho deciso di tradurne (per ora) alcune parti. A voi l’ardua sentenza…

The Arrivals Intro

The Arrivals pt.1

The Arrivals pt.4

Lo spirito del Tempo

novembre 20, 2007

Non ci avrei mai sperato in tempi così brevi, finalmente Zeitgeist sottotitolato in italiano scaricabile dal sito luogocomune.net

Riflessioni/2

novembre 4, 2007

Ci instillano la paura fin dalla nascita. Dalle indicazioni ossessive ma “benevole” della famiglia alle prescrizioni dei mass media, ai precetti della religione/istituzione, al potere costituito. Ne porto ancora i segni. Per anni la mia mente è stata addomesticata, talvolta stuprata dalla paura, educata all’attaccamento verso gli oggetti e all’apparire piuttosto che all’essere, tanto da divenirmi avversa. In una società in cui l’essere viene subordinato all’apparire, l’identità, il mostrarsi, la coerenza appaiono come l’unico modo di essere. Non ci possono dunque essere vie d’uscita al di fuori di noi. Ognuno di noi ha le sue paure da affrontare. Lao-Tzu diceva che esternare le proprie paure le amplifica invece di diminuirle. Infatti l’essere è in quanto tale. Non bisogna apparire o mostrarsi per essere, in quanto si è a priori. Ognuno di noi è in quanto tale, lo ripeterò fino alla nausea, a prescindere dall’identità, dai suoi possessi, dalle sue idee, dal suo corpo, dalla sua mente. Tutte queste cose noi le definiamo ego, una prigione per l’essere, per la sua vera natura.

Io sono

Da Il maestro dei segreti celesti

<<Gli occhi dell’uomo comune, per tutta la vita, osservano gli altri uomini. Ecco perché anche il suo cuore e la sua mente si volgono all’esterno.

Quando si è attaccati, per tutta la vita, alle occupazioni esteriori, anche gli occhi persistono a contemplare cose esteriori.

Con i loro bagliori, emettono una luce fluttuante, che non si riflette mai su di essi.

In tale situazione, come potrebbe la gente fare a meno di ammalarsi, patendo una morte prematura?>>

Riflessioni

settembre 19, 2007

Friedrich W. Nietzsche

Questo è un’articolo scritto per un’altro blog.

E come la prima canzone di un concept album accenna l’andamento delle canzoni che vi seguiranno, introduco questo piccolo spazio all’interno dell’immensa rete globale.

L’uomo deve essere superato, così scrive Nietzsche in Così parlo Zarathustra, è un concetto ancora valido nel più brutto dei mondi possibili, quello di oggi. Pochi uomini senza scrupoli tirano le fila di migliaia di individui con l’aiuto che la scienza e la tecnologia ci propone oggi. I mezzi sono migliorati, ma i metodi sono antichi, ancestrali. Siamo schiavi di un sistema, schiavi delle istituzioni politiche ed economiche, delle religioni istituzionalizzate. In un mondo che aspira oltremodo alla tanto agognata libertà, com’è possibile trovare un connubio tra essa e le istituzioni stesse? Le leggi imbrigliano la libertà e la controllano, e così i confini tra le nazioni, le ideologie politiche. E da queste derivano così lunghissimi e noiosissimi trattati di etica per rattoppare gli errori di persone cieche e deformi, quando l’unica regola che vale è il rispettare oltre ogni dubbio la vita. Abbiamo oggi abbastanza consapevolezza per superare vecchi pregiudizi e stereotipi, perchè non la usiamo? A cosa servono le nazioni? A cosa servono gli stati? A cosa servono i confini (mentali o fisici)? A cosa servono le guerre? A cosa servono le ideologie?

Cosa vuol dire morire per la patria? La mia patria è il MONDO.

Carmelo Bene

settembre 11, 2007

on n’échappe pas de la machine…