Potere e controllo/2

ottobre 23, 2007

La vita dello studente tutta in un tag

Doncaster (UK) – Rendimento scolastico, condotta, foto e dati personali dello studente: tutto archiviato in un tag RFID appuntato sull’uniforme, che in una scuola del Regno Unito serve a tracciare i movimenti degli alunni.

È Engadget a segnalare l’ennesimo caso di monitoraggio pervasivo a spese dei minori, che rinfocola le polemiche che da tempo serpeggiano nel Regno Unito.

I tag RFID, integrati da otto mesi nell’uniforme di un gruppo di dieci studenti di una scuola secondaria del South Yorkshire, registrano i movimenti dei ragazzi e possono inibire l’accesso ad aree dell’istituto e archiviano ogni sorta di informazione contenuta nel registro scolastico. Una tecnologia che offre molti vantaggi, spiega Trevor Darnborough, rappresentante dell’azienda produttrice, Darnbro Ltd: il sistema di controllo consente rapidi appelli e contrappelli, rassicura i genitori preoccupati della sicurezza e della diligenza dei loro pargoli, sveltisce l’operato degli insegnanti, che possono disporre in ogni momento dello storico della carriera scolastica dei ragazzi.
Per ora, a differenza di altre esperienze di monitoraggio coatto, si tratta di progetto a cui aderire su base volontaria: Darnborough confida in un successo che gli aprirà la strada alla scalata del fruttuoso business delle uniformi per gli studenti, mentre il dirigente scolastico plaude all’iniziativa, convinto che il sistema, per ora sperimentale, possa aiutare a razionalizzare i tempi stretti della vita scolastica, senza essere minimamente intrusivo per gli studenti.

Anche i genitori, peraltro, sembrano accogliere con favore uniformi traccianti e un più stringente monitoraggio dei figli, perlomeno nelle indagini più recenti commissionate dalle aziende che operano nel settore: in agosto, riporta The Guardian, degli oltre 800 genitori intervistati da Trutex, il 44 per cento si dimostrava preoccupato della sicurezza dei figli, e addirittura il 59 per cento sarebbe stato interessato ad equipaggiare i ragazzi con abiti dotati di sistemi di tracciamento integrati.

Non sono della stessa opinione le associazioni che si ergono a difesa dei diritti dei cittadini. Un rappresentante di Leave The Kids Alone (LTKA), intervistato da TimesOnline, ravvisa nell’iniziativa di tagging una pericolosa analogia con provvedimenti presi nei confronti degli ex-gaelotti, mentre sono increduli quelli di Action on Rights for Children (ARCH). Un sistema del genere, suggeriscono inoltre numerosi blogger, se introdotto su scala globale rischia di educare i ragazzi alla cultura della sorveglianza pervasiva, ottundendo ogni afflato libertario di coloro che si preparano a diventare adulti, disposti a barattare la propria privacy con promesse di sicurezza.

Gaia Bottà

Fonte: punto-informatico.it

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Potere e controllo

ottobre 14, 2007

I segreti del Controllo Globale, di David Icke

Nessuno è così schiavo come chi crede falsamente di essere libero.

Goethe

Intervista a David Icke

Zeitgeist

ottobre 11, 2007

Per chi crede ancora alle favole sull’11 settembre:

Loose Change
Zero. Perchè la versione ufficiale sull’11 settembre è un falso
11 Settembre
11 Settembre 2001: Il DVD Gratis Per Riaprire Il Caso
Confronting the evidence
Jimmy Walter
100 Domande che non hanno risposte

Per chi non sapesse nulla di North American Union e Amero:

Mutui subprime e la più grande crisi dal ’29
The Amero: North America currency
The Case of Amero

Per chi non sapesse nulla di New World Order (NWO):

trilateral
Bush 1991 parla di NWO

Per chi non sapesse cos’è RFID e i chip inpiantati:

RFID
Un RFID per tutti

Le evidenze ci sono, e sono tante. Il video Zeitgeist è sconcertante. L’unico scopo dei grandi poteri costituiti è Dividere e Conquistare(Divide et Impera), mettendo l’uomo nella condizione di poter scegliere liberamente di essere schiavo. Creare divisione fa il gioco dei potenti e lo ha fatto nel corso dei secoli. Religioni istituzionalizzate, partiti politici, banche, tutti uniti per un unico scopo…il controllo.

Il video purtroppo è in lingua inglese ma ci sono sottotitoli in spagnolo e polacco.

Il video è stato tradotto in italiano grazie ad un volenteroso il cui nick è Tricky1975.