Il Discorso tipico dello Schiavo (di Silvano Agosti)

Trascrizione dell’articolo dal video:

Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura… invece è semplicemente la peggiore.

Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno… per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta…

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso:
“Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perché non ne avrò un’altra,
c’ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!”

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire…

Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
“Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada,
mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile”

Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.
Secondo me, poi, siccome c’è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte… e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte! Invece no! L’orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l’amore, no?!

Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l’amore otto ore al giorno… sarebbe una vera tortura… e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l’amore, no?! Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana… certo c’ho il mitra alla nuca… lo faccio, perché faccio il discorso: “Meglio leccare il pavimento o morire?”
“Meglio leccare il pavimento” ma quello che è orrendo in questa cultura è che “leccare il pavimento” è diventata addirittura una aspirazione, capisci?

Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure grado a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?
Tutto ciò è “oggettivamente” mostruoso, ma la dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è “effettivamente” mostruoso…

“SI VABBE’ MA ORMAI E’ IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE” [voce dell’interlocutore di AgostiNdr]

Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprire, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo…il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto:
“Eh si! sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata… e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?” e lui: “Non è affar mio, signori…”

“Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell’ordine delle cose”… hai capito? Perché tutto l’Occidente vive in un’area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina,… no.

E’ un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un pò di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi…
quindi, signori miei, o ci si sveglia… o si fa finta di dormire… o bisogna accorgersi che siete tutti morti…

L’originale a questo link.

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18 Responses to “Discorso dello Schiavo”


  1. […] Discorso dello Schiavo […]


  2. riporta il link al sito originale, grazie

  3. delcom Says:

    Fatto. Grazie a te!

  4. Marco Tamborino Says:

    svegli o no…..il problema non si risolve da solo…

  5. Alessandro de La Palme Says:

    La conoscenza crea la cultura, la cultura si diffonde… la coscienza proggredisce.
    Prima o poi il “mondo” cambierà.

    Ieri ho visto un film dove dicevano “se muore il mondo il genere umano scompare, se muore il genere umano il mondo non scompare”… (“Ultimatum alla terra” tratto dal mitico film del 1951)
    Fa riflettere…

    Ale.

    • facabbalah Says:

      se il genere umano muore, non sapremo mai se la terra non é scomparsa, perche quando nesuna informazione (vista, tatto, gusto, uditto, odoratto) entra nel corpo, niente sapiamo di quello che c’é fuori.

  6. delcom Says:

    Perchè “prima o poi”. Cerca in internet Ian Xen Lungold e poi mi dirai.

    df

  7. delcom Says:

    Chiedo scusa: Ian Xel Lungold

  8. fabio Says:

    ….è sempre stato cosi…dai tempi dei romani….cambieranno i padroni, ma gli schiavi rimarranno sempe quelli!!!! NOI!!!

    • facabbalah Says:

      Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprire, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo…il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

  9. facabbalah Says:

    Ecco un sito per non far finta di dormire

    http://www.Kab.tv/ita

  10. ippaso Says:

    bellissimo discorso.

  11. Andrea Says:

    ma se l’uomo non lavorasse 8 ore al giorno, chi li coltiverebbe i campi o alleverebbe gli animali, per mangiare e dunque poter continuare a vivere?
    chi costruirebbe gli strumenti che rendono più comoda e più lunga la nostra vita?
    chi farebbe la ricerca necessaria per le cure mediche che allungano la nostra vita?
    cosa farebbe, in definitiva, tutto il giorno, l’uomo, se non facesse qualcosa di utile e costruttivo come lavorare?
    è risaputo che chi non vuol lavorare finisce sempre per auto distruggersi. questo è un semplice dato di fatto statistico.

    se nessuno lavorasse quale sarebbe, insomma, lo scopo della vita? e prima ancora, come potrebbe la vita continuare?

    • Vi eN Says:

      Domanda: “Ma se l’uomo non lavorasse 8 ore al giorno, chi li coltiverebbe i campi o alleverebbe gli animali, per mangiare e dunque poter continuare a vivere?
      chi costruirebbe gli strumenti che rendono più comoda e più lunga la nostra vita?”

      Risposta personale:
      Se stiamo parlando di soddisfare i pochi bisogno necessari alla vita, quali il cibo, l’acqua e un rifugio, poche ore alla settimana basterebbero. Il problema sta nel concetto di cosa è necessario. Quante giornate di lavoro di uno stipendio nella media costa un televisore? Immagina di togliere dalle 8 ore di lavoro al giorno il corrispondente di tutte le cose inutili e futili di cui ci contorniamo. Quante ore necessitaremo lavorare?

      Domanda: “cosa farebbe, in definitiva, tutto il giorno, l’uomo, se non facesse qualcosa di utile e costruttivo come lavorare?”

      Risposta personale:
      Farebbe tutto ciò vorrebbe di fare mentre è impegnato a lavorare. Però attenzione, con il lavorare intendo il fare qualcosa per il solo corrispettivo in denaro.
      Farebbe tutto quello che fa nei momenti in cui non è impegnato a guadagnare e sperperare il suo denaro: vivere. Sarebbe semplicemente impegnato a vivere, a fare ciò che desidera.

      Affermazione: “è risaputo che chi non vuol lavorare finisce sempre per auto distruggersi. questo è un semplice dato di fatto statistico.”

      Risposta personale:
      Così come sei libero di dissentire con le mie risposte e darmi la tuo opinione riguardo esse, mi sento libero di risponderti che non la penso affatto così.
      Il perseguire i propri interessi, le proprie passioni, il godere della propria vita come meglio si crede. Questo non lo ritengo “auto distruggersi” bensì costruire la propria felicità.
      E non credo che la statistica stia dalla tua parte.

      Domanda:”se nessuno lavorasse quale sarebbe, insomma, lo scopo della vita?”

      Risposta personale:
      Se con ciò intendi che lo scopo della vita sia lavorare, non posso che essere in totale disaccordo. E con ciò non voglio insultare quello che ritieni lo scopo della tua vita, ma ti chiedo solo: perchè lo è?

      Un saluto, Vi

      • Ale Says:

        Mi spiace ma non sono affatto daccordo…E’ insito nell’animo umano il volersi spingere sempre più in meglio con la qualità della vita e, soprattutto, ampliare le proprie conoscenze. Come molti filosofi insegnano, l’uomo è tale in quanto impegnato in determinate attività (fisiche o mentali), il progresso culturale, tecnologico, sociale è inevitabile. Non si può distruggere la civiltà, poichè siamo “animali sociali”. Certo, il discorso delle ore di lavoro va ben oltre, bisognerebbe analizzare tutto il sistema produttivo, in particolare l’alienante “catena di montaggio” (quella di Taylor, non di Ford)…

      • Ale Says:

        Scusate, ho scritto “Più in meglio”…quando uno è asino è asino…

  12. Sutterlanz Says:

    E’ assai semplicistico perché quello che ti obbligherebbe a fare l’amore per 8 ore dovrebbe ricavarne qualcosa, il che gli consentirebbe di pagarti, perché a sua volta potrebbe scambiare questo bene da te ottenuto. Ma non otterrebbe nulla, invece, obbligandoti a fare l’amore per 8 ore.

    Per questo tutto il discorso è basato su un esempio ed un assunto completamente FALSO.

    Quando noi nasciamo siamo già soggetti alla schiavitù del dover sopravvivere, come tutti gli altri animali. E più figli facciamo più qualcuno (o qualcosa, ad esempio il resto del pianeta) avrà su di noi potere di scarsità.

    La natura è il nostro primo datore di lavoro: non concede alcun tipo di ferie o indennizzo, non prevede salvaguardie di alcun tipo, non tiene conto di nulla, non pensa, non ragiona, non ascolta ed è completamente disinteressata alle nostre aspirazioni, sogni, desideri.
    Forse potremmo dire che la natura è interessata alle nostre capacità. Ma non è così. Il datore-di-lavoro-Natura semplicemente ti butta sulla strada e ti assegna il compito di sopravvivere. Dire che abbelliamo la cella significa notare il sole dopo 2 giorni di pioggia; dire che dobbiamo abbandonare la cella significa che la vita è la cella.

    Siamo sempre ancora animali in un mondo in cui il più forte sopravvive.

    L’economia ha solo introdotto la possibilità di essere “forte” anche senza spaccare teste con la clava: vale per il padrone, ma vale anche per il capetto, il tuo capetto.


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