Di proprietà del portatore, l’unica frase che dovrebbe essere scritta sulle banconote. Ma dov’è? E’ sparita, eppure è sacrosanto che la sovranità monetaria debba appartenere alle persone. L’oro, le banconote sono valori convenzionali, non hanno un reale valore intrinseco. Siamo noi a dare valore ad un metallo o ad un pezzo di carta, non il contrario. E’ il sudore del nostro lavoro a creare valore. E allora perchè dobbiamo farci condizionare la vita in questo modo? Ma cosa aspettiamo a svegliarci e prendere coscienza? Molte persone credono di non essere coinvolte in tutto ciò, rispondono con battute sarcastiche o sono troppo occupate a gonfiare il loro ego per dare ascolto. Mostrando tutta la loro miseria vantano il loro essere fuori dal discorso. I peggiori preferiscono continuare a non credere o addirittura a non diffondere le informazioni. E intanto cresce il debito, la povertà, la nostra infelicità, ed inoltre l’ambiente viene deturpato con il tacito appoggio degli schiavi della terra, vite spese ad arrrichire pochi potenti. Non svendete la vostra libertà per tutto l’oro del mondo (o qualsiasi altro metallo a cui viene convenzionalmente assegnato valore intrinseco :D).

Dal film Matrix:

Morpheus: Immagino che in questo momento ti sentirai un po’ come Alice che ruzzola nella tana del Bianconiglio.

Neo: L’esempio calza.

Morpheus: Lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino, Neo?

Neo: No.

Morpheus: Perché no?

Neo: Perché non piace l’idea di non poter gestire la mia vita.

Morpheus: Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che si tratta, ma l’avverti. È un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando…

Neo: Di Matrix.

Morpheus: Ti interessa sapere di che si tratta, che cos’è? Matrix è ovunque, è intorno a noi, anche adesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo dinanzi agli occhi, per nasconderti la verità.

Neo: Quale verità?

Morpheus: Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è. È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.

(….)

Morpheus: Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da una sogno così non ti potessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?

Matrix e la filosofia

P.S. Nel video interviente il compianto prof. Giacinto Auriti, il primo che si è attivamente impegnato nella battaglia contro il Signoraggio.

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