Riflessioni

settembre 19, 2007

Friedrich W. Nietzsche

Questo è un’articolo scritto per un’altro blog.

E come la prima canzone di un concept album accenna l’andamento delle canzoni che vi seguiranno, introduco questo piccolo spazio all’interno dell’immensa rete globale.

L’uomo deve essere superato, così scrive Nietzsche in Così parlo Zarathustra, è un concetto ancora valido nel più brutto dei mondi possibili, quello di oggi. Pochi uomini senza scrupoli tirano le fila di migliaia di individui con l’aiuto che la scienza e la tecnologia ci propone oggi. I mezzi sono migliorati, ma i metodi sono antichi, ancestrali. Siamo schiavi di un sistema, schiavi delle istituzioni politiche ed economiche, delle religioni istituzionalizzate. In un mondo che aspira oltremodo alla tanto agognata libertà, com’è possibile trovare un connubio tra essa e le istituzioni stesse? Le leggi imbrigliano la libertà e la controllano, e così i confini tra le nazioni, le ideologie politiche. E da queste derivano così lunghissimi e noiosissimi trattati di etica per rattoppare gli errori di persone cieche e deformi, quando l’unica regola che vale è il rispettare oltre ogni dubbio la vita. Abbiamo oggi abbastanza consapevolezza per superare vecchi pregiudizi e stereotipi, perchè non la usiamo? A cosa servono le nazioni? A cosa servono gli stati? A cosa servono i confini (mentali o fisici)? A cosa servono le guerre? A cosa servono le ideologie?

Cosa vuol dire morire per la patria? La mia patria è il MONDO.

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