Una partecipazione attiva non-violenta alla distruzione dello stato italiano è possibile. Ecco alcune semplici regole comportamentali per aiutare ad anientare il tricolore italiano.

  • Evitare in ogni modo di avere a che fare con prodotti, società, enti o istituzioni nel cui nome o ragione sociale sia contenuta la parola “italia”
  • Avere più figli possibile e più “bianchi” possibile poichè in una società “equosolidale” il successo nella vita dipende anche dal colore della pelle (note 1, 3)
  • Non acquistare o guardare libri, riviste, canali televisivi con nel nome o titolo la parola “italia” o “italiano” (es. non guardare italia1, non comprare italiaoggi, non ascoltaare italia radio, radioitalia ecc)
  • Evitare di dare in tutti i modi soldi allo stato italiano (per esempio con le scommesse tipo enalotto, totocalcio ecc)
  • Nell’acquisto di servizi preferire le copagnie straniere (per esempio nella telefonia mobile preferire Vodafone e Tre, nel trasporto aereo preferire Ryanair o altre compagnie straniere)
  • Recuperare il proprio TFR (liquidazione)(APPROFONDIMENTO) perchè altrimenti verrà inglobato dall’ INPS e usato per mantenere in piedi lo stato-zombie italico
  • Non acquistare prodotti o servizi nella cui “reclame” si inneggi all'”italia” o agli “italiani”
  • Nell’acquisto di merci preferire le marci straniere a meno che siano prodotte nella propria regione o regioni limitrofe
  • Per le proprie vacanze preferire l’estero a meno di non trascorrerle nella propria regione o regioni limitrofe
  • Nei propri discorsi e scritti usare il meno possibile le parole “italia” e “italiani”
  • Evitare di avere crediti con lo stato italiano (per esempio crediti IVA ecc): quei soldi non torneranno più indietro (nota 1)
  • Indirizzare i giovani verso studi scientifici che, in caso di lavoro all’estero, sono più utili degli studi di letteratura o giurisprudenza italiana che nel mondo non interessano a nessuno

Nota 1: Caso tipico è il Brasile dove, in barba a tutte le stronzate della nostra stampa su Lula ecc…, vi è una vergognosa stratificazione sociale IN BASE al colore della pelle. Avete mai visto, per esempio, un qualche famoso calciatore brasiliano con una moglie o compagna dal colore della pelle più scuro del suo?
Nota 2: Tipico esempio fu la cosiddetta “tassa sulla salute” che non fu mai restituita dal governo Prodi nonostante le promesse.
Nota 3: Sulla carta igienica stampata, come “Repubblica” e “Corriere”, potete leggere a pagina 2 che “le donne italiane non devono avere figli per essere emancipate, per fare carriera” e a pagina 3 che “c’è bisogno di immigrati perchè gli italiani non fanno più figli”.

Fonte: Fotti l’Italia

Il Patto della crostata

dicembre 11, 2007

Cosa c’entrano le crostate con la politica e l’italia? Come il sugo di carne sul “tiramisù”? No molto di più di quello che tu potresti mai credere. Lo stato italiano si basa su uno dei più colossali imbrogli della Storia con la esse maiuscola. Lo stato italiano fu creato da una monarchia di provincia come quella dei Savoia la quale non avendo abbastanza forza e denaro per farsi le colonie in Africa o Asia si limitò a conquistare “il giardino incolto” della casa accanto, cioè il Sud, servendosi di un mercenario voltagabbana, tale Giuseppe Garibaldi. Il Patto della crostata stipulato a casa di Gianni Letta, verso la fine degli anni ’90 è una delle più vergognose pagine della storia di questo infelice stato.
Molto italianamente il nome deriva dal dolce che fu servito nella occasione della stipula del patto a Roma appunto in casa Letta.

Se qualcuno dicesse che il patto fondante l’Unità “nazionale” (almeno quella attuale). ossia un patto per mistificare e falsificare tutta la verità anche storica per mantenere in vita lo Stato italiano probabilmente non ci credereste. Beh in effetti, difficile ad accettarsi, si tratta esattamente di questo.

COME FUNZIONA IL “PATTO DELLA CROSTATA”

Il fulcro del patto della crostata è costituito dalla costruzione mediatica e fisica del cosiddetto “popolo italiano” attraverso una massiccia immigrazione sopratutto di giovani (nota 2) per, attraverso una società multiculturare, cancellare le tradizioni e le lingue dei vari popoli autoctoni dello stato italiano.
Dal punto di vista mediatico il patto della crostata si espleta attraverso la sistematica manipolazione delle informazioni ed anche la creazione di artefatti giornalistici (per esempio la messa in scena di finte rapine alle ville per poter fare dire “erano certamente italiani”)

ecco alcuni punti:

  • Appaiamento e accumunamento di notizie simili provenienti da Nord e da Sud con invenzione e manomissione di notizie se necessario (note 1, 1a)
  • Previsioni del tempo nello stile “in tutta Italia” per convincere che anche il clima metereologico è uniforme e con la sostituzione delle temperature assolute con la variazione sulla media stagionale meglio adatta al mascheramento delle diversità climatiche
  • Divulgazione unicamente di statistiche di qualsiasi genere in qualche modo omologhe in tutto il territorio “nazionale”. Se necessario le statistiche vengono pesantemente manipolate (nota 3). Se ciò è impossibile dette statistiche non vengono divulgate
  • In particolare si fa risultare che il Lazio, regione ove si trova la capitale, è sempre ai primi posti per ricchezza, cultura, efficienza ecc
  • Promulgazione della cosiddetta LEGGE SULLA PRIVACY introdotta allo scopo, per nascondere la verità sulla provenienza della criminalità
  • Costante esposizione del potere romano (esponenti politici, prefetti, guardia di finanza) nel Norditalia per ammorbare la volontà di autonomia per fare vedere che “ormai comandano loro”. Questa è una tecnica psicologica evidente.
  • Nei mass media far apparire meridionali e settentrionali “visivamente” simili tramite banali trucchetti ottici come mettere uno sfondo chiaro per fare apparire la pelle più scura nei settentrionali e viceversa per i meridionali

  • Esposizione nauseante del tricolore e dell’inno di Mameli ad ogni minima occasione
  • Uso ripetitivo e ossessionante del sostantivo “italia” e dell’ aggettivo “italiani” da parte di mezzi di comunicazione di massa
  • Inserimento della parola “italia” nei nomi di società pubbliche e private (esempi: da Sip a Telecom italia, da Ferrovie dello Stato a Trenitalia, da Società Autostrade ad Autostrade per l’italia e così via)
  • Enfatizzazione mediatica di reati e fatti criminosi commessi da settentrionali e minimizzazione od oscuramento dei medesimi commessi da meridionali e immigrati (nota 4) in particolare nelle province “leghiste” come Como, Varese, Treviso e adesso Novara.
  • Accostamento forzato delle parole “Padania”, “Lega Nord” e “leghisti” a fatti criminosi o avvenimenti sgradevoli come tecnica di guerra psicologica
  • Creazione ad arte di episodi di criminalità fasulli come rapine nelle ville, Unabomber ecc. per potere far scrivere ai giornali “erano tutti italiani” e che “c’è più criminalità al Nord che al Sud”

Tutte queste tecniche sono state elaborate da sociologi e psicologi perlopiù meridionali o comunisti dei quali sarebbe necessaria la eliminazione fisica per prima cosa. La pericolosità dei servizi segreti italiani non è insita nel senso di patria inesistente nell’inesistente popolo italiano ma in quanto in grande maggioranza meridionali, perciò aventi una coscienza della necessità di mantenere lo “status quo”.

IL SOTTOFONDO LEGISLATIVO DEL PATTO DELLA CROSTATA

Sia il governo dell’Ulivo che il governo Berlusconi hanno promulgato numerose leggi facenti parte di detto patto: ecco un breve esempio.

  • Legge sulla privacy per occultare l’origine della criminalità nel Nord, viceversa i pochi crimini gravi forse commessi da settentrionali vengono amplificati e strumentalizzati (come nel caso di Cogne e Garlasco)
  • Authorithy di varia natura tutte allocate nel Sud per controllare l’economia del Nord
  • Salvataggio ad ogni costo delle società pubbliche nella cui ragione sociale vi sia la parola “italia” (es. Alitalia)
  • Costrizione delle grandi aziende ad avere la sede a Roma in ordine al controllo della ecomomia del Nord
  • Totale libertà di ingresso e movimento per stranieri per favorire la creazione di un popolo italiano artificiale
  • Scioglimento del NIT (Norditalia transplant) per controllare la gestione degli organi a Roma a dispetto del fatto che le donazioni avvengono praticamente solo al Nord

POSSIBILI SOLUZIONI AL DRAMMA “ITALIANO”

Evidentemente la soluzione più logica e razionale nell’attuale clima di destrutturazione economica e sociale sarebbe la lotta armata. Al massimo si potrebbe discutere delle tecniche di lotta, la quale è variabile e variata nel cosrso dei decenni.
Lo stato italiano va fatto a pezzi al più presto possibile prima che la cancrena divori anche gli ultimi barlumi di democrazia
Successivamente sarà necessario un massiccio repulisti della magistratura per sfiancare la resistenza dei satrapi del sistema. La reazione del Sud sarebbe devastante: Bisogna che il Sud si convinca della non convenienza del procrastinare lo stato italiano essendo questo non più propizio agli interessi dell’ex Regno delle due Sicilie.

Nota 1: Esemplare il caso delle notizie sul traffico. Trovano sempre il modo di inserire la Salerno-Reggio Calabria tra le autostrade più intasate per giustificare l’enorme spesa di gestione senza che si paghi il pedaggio. Se non possono includere questa autostrada non danno nemmeno le notizie di ingorghi altrove, ma il TIPICO ESEMPIO è costituito dagli aeroporti. Se succede qualche casino o incidente a Fiumicino, vedete che immancabilmente la stampa riporta qualche accidente anche a Malpensa per mostrare che i disagi e malfunzionamenti ci sono OVUNQUE.

Nota 1a: Tipico esempio il caso dei ripetuti incendi di automobili avvenuti a Roma pr dei motivi che non ci interessano. Guarda caso dopo qualche tempo è successa una cosa del genere a Milano per potere fare scrivere ai giornali che “Milano è come Roma”.
Nota 2: La legge Turco-Napolitano vietava espressamente l’espulsione dei minori di anni 16 e delle donne incinte e ciò non è stato modificato dalla successiva legge Bossi-Fini
Nota 3: Un trucco statistico tipico è quello di usare le percentuali anzichè i numeri assoluti
Nota 4: Pensate solo cosa sarebbe successo se a schiantarsi volontariamente con un aereo contro il grattacielo Pirelli non fosse stato un avellinese ma un milanese. Almeno ne avrebbero tratto una “fiction”

Fonte: www.fottilitalia.com

L’Italiota

settembre 30, 2007

Giuseppe Garibaldi

Articolo di presentazione della pagina La Repubblica Italiota:

In questa pagina verranno riportati link a siti che concernono la vera storia dell’unificazione italiana, definita da molti storici come una farsa tendenziosa costruita per depredare le ricchezze del sud, il tutto in un’ottica coloniale e non sicuramente patriottica. La domanda sorge spontanea: ma Garibaldi era un eroe, un burattino nelle mani dei Savoia o un furbacchione? Essendo ormai acclarato che Garibaldi non era sicuramente un eroe, resta da definire ciò che rappresentava questo povero equivoco storico. Alcuni materiali riportati possono risultare di parte o tendenziosi, ma ciò non deve risultare importante, ciò che importa è diffondere la verità con ogni mezzo, come diceva un tale: “La verità vi renderà liberi”.

P.S. Nuovi contenuti alla pagina Signoraggio