L’Italiota

settembre 30, 2007

Giuseppe Garibaldi

Articolo di presentazione della pagina La Repubblica Italiota:

In questa pagina verranno riportati link a siti che concernono la vera storia dell’unificazione italiana, definita da molti storici come una farsa tendenziosa costruita per depredare le ricchezze del sud, il tutto in un’ottica coloniale e non sicuramente patriottica. La domanda sorge spontanea: ma Garibaldi era un eroe, un burattino nelle mani dei Savoia o un furbacchione? Essendo ormai acclarato che Garibaldi non era sicuramente un eroe, resta da definire ciò che rappresentava questo povero equivoco storico. Alcuni materiali riportati possono risultare di parte o tendenziosi, ma ciò non deve risultare importante, ciò che importa è diffondere la verità con ogni mezzo, come diceva un tale: “La verità vi renderà liberi”.

P.S. Nuovi contenuti alla pagina Signoraggio

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EuroSchiavi

settembre 20, 2007

Un’utile intervista di uno degli autori del libro Euroschiavi.

Riflessioni

settembre 19, 2007

Friedrich W. Nietzsche

Questo è un’articolo scritto per un’altro blog.

E come la prima canzone di un concept album accenna l’andamento delle canzoni che vi seguiranno, introduco questo piccolo spazio all’interno dell’immensa rete globale.

L’uomo deve essere superato, così scrive Nietzsche in Così parlo Zarathustra, è un concetto ancora valido nel più brutto dei mondi possibili, quello di oggi. Pochi uomini senza scrupoli tirano le fila di migliaia di individui con l’aiuto che la scienza e la tecnologia ci propone oggi. I mezzi sono migliorati, ma i metodi sono antichi, ancestrali. Siamo schiavi di un sistema, schiavi delle istituzioni politiche ed economiche, delle religioni istituzionalizzate. In un mondo che aspira oltremodo alla tanto agognata libertà, com’è possibile trovare un connubio tra essa e le istituzioni stesse? Le leggi imbrigliano la libertà e la controllano, e così i confini tra le nazioni, le ideologie politiche. E da queste derivano così lunghissimi e noiosissimi trattati di etica per rattoppare gli errori di persone cieche e deformi, quando l’unica regola che vale è il rispettare oltre ogni dubbio la vita. Abbiamo oggi abbastanza consapevolezza per superare vecchi pregiudizi e stereotipi, perchè non la usiamo? A cosa servono le nazioni? A cosa servono gli stati? A cosa servono i confini (mentali o fisici)? A cosa servono le guerre? A cosa servono le ideologie?

Cosa vuol dire morire per la patria? La mia patria è il MONDO.

Signoraggio: delle due enciclopedie casalinghe, la prima (la più paludata) curiosamente non riporta il termine; la seconda (Enciclopedia Utet-La Repubblica) sviluppa così le informazioni:
Signoraggio.

Insieme delle risorse ottenute da chi emette moneta, in virtù del proprio potere di emissione. In un regime monetario metallico, quale quello vigente in Occidente fino all’inizio del XX secolo, il Signoraggio deriva storicamente dall’inclusione dei costi di coniazione nelle regioni di scambio tra metallo coniato e metallo non coniato: tale ragione di scambio è maggiore dell’unità – il metallo coniato comanda cioè un Signoraggio – in quanto chi emette moneta deve recuperare i costi di coniazione.

Con il graduale rafforzarsi dell’autorità centrale dello Stato, si instaura il monopolio statuale delle coniazione e si attribuisce alla moneta legalmente certificata potere liberatorio nei confronti dei rapporti di debito, in primis del debito fiscale; il Signoraggio viene così ad includere anche un vero e proprio profitto di monopolio.

Il passaggio al corso forzoso della moneta durante questo secolo implica che la carta moneta non rappresenta più una passività redimibile in risorse reali nei confronti dello Stato; quest’ultimo può cioè acquisire risorse reali emettendo un debito irredimibile (la moneta) a fronte del quale non contrae alcuna obbligazione di pagamento per interessi.

Il Signoraggio si configura come una vera e propria fonte di entrate che lo Stato trae dall’emissione della moneta. Nell’uso corrente, la nozione di Signoraggio viene talvolta estesa a comprendere l’insieme delle risorse che lo Stato trae dal suo potere di creare inflazione espandendo l’offerta di moneta, indipendentemente dallo strumento finanziario con cui esse vengono esatte. [Alessandra Chirco].

Dunque, il Signoraggio è un vantaggio finanziario annesso al potere di battere moneta.

Ma, chi oggi detiene tale potere? Chi i benefici che ne conseguono, ad esempio nell’Unione Europea ?

1. I singoli Stati ?

2. La banca Centrale Europea di Francoforte ?

3. Le singole Banche Centrali nazionali ?

4. Tutte le banche (anche con un solo sportello) operanti nell’Unione ?

E chi dovrebbe detenerlo ?

La Costituzione italiana afferma (art. 1) che “… la sovranità appartiene al popolo…”: la “sovranità” ha in dote anche il signoraggio ?

Siamo passati dalla moneta convertibile, a quella non convertibile (il dollaro non lo è più dal 1971). Stiamo entrando nell’era della moneta elettronica. Chi ha rendite da signoraggio ?

L’argomento merita approfondimenti.

Fonte: indicius.it


P.S. Aggiunto articolo nella pagina Signoraggio

Dubbi

settembre 13, 2007

Sono attorniato da dubbi che non mi lasciano in pace.

Premessa: Ogni giorno siamo bombardati da notizie sul debito pubblico che non accenna a diminuire e dall’inflazione che è sempre a livelli stabili ma non accenna a diminuire.

Ma:

  • Verso chi siamo debitori? Perchè esso non accenna a diminuire, ma aumenta soltanto?
  • Perchè da svariati anni non si parla più di deflazione, ma solo di inflazione? E’ ancora l’oro a garantire la moneta?
  • Ma soprattutto, chi sono i padroni di Bankitalia Spa?

In verità, l’unica certezza è che i padroni di Bankitalia Spa sono noti già da alcuni anni, ma non molti lo sanno. E, sorpresa, questi sono banche e assicurazioni. Insomma, tutto in famiglia. La lista è un file pdf prelevabile drettamente dal sito di Bankitalia, a questo link.

Ecco una parte della lista dei partecipanti:

Intesa Sanpaolo S.p.A.
UniCredito Italiano S.p.A.
Banco di Sicilia S.p.A.
Assicurazioni Generali S.p.A.
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
INPS
Capitalia, Società per Azioni
Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

P.S. Per moneta non si intende solo i contanti, ma anche la moneta digitale creata al momento di un prestito.

Carmelo Bene

settembre 11, 2007

on n’échappe pas de la machine…

Moneta a Debito

settembre 11, 2007

Vi presento un’articolo introduttivo sul tema del Signoraggio. E’ stato scritto da Josef Hasslberger.
Di seguito vengono citati alcuni passi. Potrete scaricare l’articolo completo nel link a fine pagina.

Il Problema

Una percentuale altissima di tutte le tasse che entrano nelle casse dello Stato viene spesa per “servire il debito”, cioè per pagare gli interessi sul debito pubblico, prima ancora di discutere come impostare il capitolo spese della legge finanziaria.

Se ai governi manca la liquidità, i cittadini non sono messi meglio.

Potete dire che questo è normale, è sempre stato così e non ci si può fare niente. Lo vedete? E’ quella la risposta che siamo stati programmati a dire.[ vedi Il discorso tipico dello Schiavo Ndr]

Cominciate ad osservare la realtà intorno. Provate a sapere quanto il vostro governo spende ogni anno per gli interessi sul debito pubblico. Informatevi quanto i paesi in via di sviluppo pagano per gli interessi sui debiti. Osservate quanta gente dai paesi del terzo mondo emigra ovvero immigra nel nostro paese cercando solamente un sollievo dalla disastrosa situazione economica.
Rimarrete sorpresi.

La Causa

… I soldi vengono messi in circolazione non dai nostri governi ma da un monopolio privato gestito dalle banche…

La Creazione Della Moneta

Quando lo Stato ha bisogno di soldi, non impartisce alla Banca centrale un’ordine di accreditare una somma sul conto della tesoreria. Lo Stato può ottenere i soldi solo in due modi. Uno è di tassare i cittadini, l’altro è di prendere un prestito.

Quando la Banca centrale mette soldi in circolazione, lo fa sotto forma di prestito. Lo Stato deve chiedere questi soldi in prestito e si deve impegnare di ripagarli con interessi. …

Le banconote, quando vengono stampate, vengono considerate proprietà della Banca centrale. Non vengono date allo Stato da utilizzare per le sue spese, ma vengono invece immesse nella circolazione chiedendo una contropartita. …

Quando andate dalla Vostra banca e chiedete un prestito, questi “soldi” vengono creati dalla banca lì per lì, scrivendo delle cifre sul vostro conto. …
La cosa più importante da sapere: I soldi vengono creati immettendo dei numeri in un computer. …

Nel caso il governo abbia bisogno di soldi, la procedura è leggermente diversa, ma sempre con lo stesso risultato. Il governo deve emettere dei buoni, che sono certificati di prestito, carte per le quali il governo può accettare soldi, e con le quali promette il successivo risarcimento della somma, maggiorata da “interessi”. Questi certificati vengono “comprati” dalle banche. Possono essere
rivenduti ai propri clienti o possono rimanere in mano alle banche. Al governo, in cambio, viene accreditata una somma corrispondente. …

Il Meccanismo Diabolico

…visto che il Governo non può creare la sua moneta, l’unica via per far sì che l’economia disponga di moneta a sufficienza, è di continuare a prendere prestiti! Certo questo significa continuare a pagare interessi! E’ questa la ragione perché i governi non hanno mai soldi e perché lavoriamo più di sei mesi l’anno per lo Stato. Paghiamo gli interessi, in aggiunta alle spese dello Stato. Diabolico, no? Un monopolio privato ad opera delle banche mette in circolazione la nostra moneta, cominciando dalla Banca centrale e, così di seguito, tutte le altre banche. Sono le nostre leggi bancarie che permettono alle banche di creare e sfruttare il credito, piuttosto che il governo, che dovrebbe creare la moneta per i propri cittadini.

La Soluzione

Come si può evitare che le banche creino moneta? Molto semplice. Si richiede che, invece della bassa percentuale di deposito oggi necessaria alle banche per ogni prestito concesso, esse debbano avere un deposito dell’intera somma (100%) presso la Banca centrale. Questo significa che una banca potrà collezionare i depositi dei propri clienti e depositarli presso la Banca centrale. Solo da quel momento potrà concedere prestiti per l’ammontare della somma depositata.

Secondo il principio che l’ammontare della moneta in circolazione deve coincidere esattamente con la totalità delle merci e dei servizi che vengono offerti, possiamo eliminare l’inflazione e stabilizzare la moneta con un meccanismo molto semplice. All’autorità monetaria viene assegnato il compito di stabilizzare l’indice dei prezzi. Questo compito viene assolto mediante la messa in circolazione di nuova moneta al primo segno di un’abbassamento dei prezzi, e il corrispondente ritiro di liquidità quando i prezzi accennano ad alzarsi.

Quando la moneta viene messa in circolazione dalla Banca centrale, è giusto che sia proprietà di tutti noi che abbiamo contribuito in un modo o nell’altro alla crescita dell’economia reale. Noi produciamo, viviamo, consumiamo, abbiamo nuove idee, mettiamo su famiglia, impariamo, impartiamo agli altri quello che sappiamo. Tutte queste attività ed altre ancora sono alla base della vita economica del paese e perciò sembra logico che i benefici derivati dalla messa in circolazione della moneta non debbano essere un’esclusiva di pochi banchieri bensì vadano distribuiti a tutti quei soggetti che concorrono nella vita economica del paese.

Qualcuno potrà dire che lo Stato debba esercitare il potere di creazione della moneta e che questa moneta debba entrare nelle casse dello Stato. Questo tipo di ragionamento, anche non essendo privo di una certa logica, non rispetta però il principio di dare ad ogni cittadino quello che è di sua spettanza. Visto che stiamo tutti contribuendo, in un modo o nell’altro, all’attività economica
del paese, vi presenterò qui una proposta ideata dal prof. Giacinto Auriti dell’Università di Teramo. Questa proposta è stata presentata come disegno di legge No. 1282 al Senato da alcuni Senatori, l’11 gennaio 1995.
Il testo è, nella sua brevità e semplicità, di estrema chiarezza. La proposta è:

Articolo 1
La moneta all’atto dell’emissione nasce di proprietà dei cittadini italiani e va accreditata dalla Banca centrale allo Stato.

Articolo 2
Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla emissione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito.

Un’Avvertenza Finale

Non credete che un mutamento così drastico del sistema finanziario sia possibile ottenerlo attraverso la sola opera dei politici, ammesso che siano essi stessi propensi a chiederlo. Non sarà possibile senza un sostegno pubblico veramente convincente. Siamo tutti chiamati, adesso che abbiamo scoperto la causa della miseria e delle difficoltà economiche, a lavorare affinché la situazione cambi, girando queste informazioni ai politici e dandogli il sostegno necessario. …

Leggi l’articolo completo
Traduzione: www.signoraggio.com più piccole modifiche.
Articolo originale