Caro Beppe

ottobre 12, 2007

Beppe Grillo
Questa è stata una lettera scritta come commento ad un post di Beppe Grillo sul suo sito. Il commento è stato eliminato dopo pochi minuti dalla pubblicazione.

Caro Beppe,

Ti seguo da circa un anno e le tue parole sono sempre imperniate sul buon senso.
Però ultimamente mi sono accorto che alcune parole in questo blog non possono essere nominate. Ragion per cui sto iniziando a sospettare della tua limpidezza. Mi preme, e credo non solo a me capire perchè alcune cose non possono essere scritte tra i commenti del blog. E’ importante, ne va della tua credibilità nei miei confronti e penso nei confronti dei molti tuoi sostenitori.

I commenti contenenti le seguenti parole vengono censurati:

– S-I-A-E
– Si-gno-r-a-g-g-i-o

Provate a creare un commento con queste parole (senza i trattini) e i vostri messaggi saranno eliminati, in alcuni casi immediatamente, in altri casi dopo pochi minuti.

Perchè?

Sul blog di Beppe Grillo che vanta di essere l’espressione della libertà e del diritto alla critica viene censurata la parola signoraggio. Esiste un vero e proprio filtro sulla parola signoraggio. Inoltre viene perpetrato il banning dell’ip. Mi chiedo in un sito in cui campeggiano insulti, slogan nazisti e quant’altro la parola signoraggio è così tanto disprezzata. Eppure il Beppe ne ha parlato nel 1997 nel suo spettacolo Cervello e nel 2005 a Roma.

Beppe ti avevo sopravvalutato. Tutta la conoscenza che il prof. Auriti ti ha inculcato perchè non la riporti nel blog?

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5 Responses to “Caro Beppe”


  1. Io avevo inserito un trackback al post di Grillo sulle liste civiche, ed è sparito. Eppure il post che ho scritto non è assolutamente offensivo, solo magari un po’ ironico, ma forse è proprio quello che gli ha dato fastidio
    http://oscarferrari.wordpress.com/2007/10/10/grillo-tutto-qua/

  2. Damiano Says:

    Ti do un consiglio.

    Per sputtanare quei maledetti moderatori/censuratori, mi sono messo lì ad aspettare che censurassero il mio thread, per poi ripostarlo. (non violava nessuna regola, era un messaggio con scritto signoraggio ed era contro la censura!)

    La prima volta è durato pochi secondi (circa 5!).
    Anche la seconda e così via.
    Ad ogni nuovo thread identico cambiavo solo il contatore, con su scritto quante volte era stato cancellato dai moderatori.

    Se hai abbastanza pazienza di stare lì a ripostarlo velocemente e continuamente, anche quei censuratori si stancano, e vanificano il loro lavoro, in quanto se sei veloce alcuni utenti riescono comunque a leggerlo. Quindi rimangono sputtanati, perché è facile capire per la gente che quel post è stato censurato parecchie volte.

    Io sono arrivato alla 21, il ventiduesimo è durato di più di tutti, circa un giorno e mezzo.
    Quanto basta per essere letto.

    Ciao!

  3. delcom Says:

    Oramai ho perso le speranze. C’ho creduto per un po’, sono stato ingenuo, lo ammetto. Leggendo tra i commenti ti accorgi che chi lo segue sono i soliti italiani lamentosi in cerca di un dio sulla terra. Una volta che si eclisserà ritorneranno alla loro vita mediocre.

  4. Erminio Cavallo Says:

    RIFLESSIONI POLITICHE E PROPOSTE DI LEGGE
    Bipartitismo? NO Grazie! Nuoce alla democrazia!
    Il bipartitismo, visto con occhi liberi da annebbiamenti ideologici, può essere uno strumento dannoso in quanto accentra il potere su un’unica persona alla guida di un partito o di un paese.
    È pur vero che, un onesto e buon leader che vincesse le elezioni politiche, ha cinque anni di tempo per migliorare le condizioni generali dell’Italia. Ma se Malauguratamente il leader vincitore si dimostrerebbe non all’altezza e per giunta bugiardo? Lascio a voi immaginare quanti danni potrà fare alla nazione e agli italiani in cinque lunghi anni. Disastri a catena non potranno essere impediti da nessuno in quanto sottomessi al volere decisionale politico anche contro gli interessi e la volontà popolare.
    È noto a tutti che molte democrazie mondiali sono manipolate e contraffatte da uomini potenti che agiscono nell’ombra i quali stabiliscono e ordinano il da farsi e non da farsi, esclusivamente secondo i loro vantaggi personali e per controllare e assoggettare i popoli. Possedere il controllo su tutto e su tutti è un sistema ampiamente usato da governi totalitari vecchi e nuovi.
    Nell’era moderna, le bestie dalle menti raffinate hanno cambiato metodo e governano le democrazie apparenti in modo più sofisticato e con ogni mezzo possibile e inimmaginabile.
    Molti banchieri, multinazionali, politici disonesti, massonerie e mafie sono i globalizzatori mondiali del potere occulto.
    Il denaro genera potere e viceversa e la politica favorisce le due cose, quindi vi è una corsa scalpitante per entrare e restare il più possibile sulla poltrona della politica. Chi ha più denaro, o riesce ad averlo ha più possibilità di candidarsi e magari di vincere le elezioni, questo accade negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Il popolo va controllato e tenuto diviso (divide et impera), una strategia infallibile che ha sempre funzionato nel corso dei secoli. Le ideologie politiche dividono le coscienze e molte volte si arriva alla contrapposizione tra gente onesta con sani principi morali ed etici. Il fanatismo non ha mai generato il bene, in nessun campo, né in quello religioso né politico e sportivo. Gli Italiani per esempio sono tifosi accaniti, nonostante gli scandali a tutti i livelli in una situazione per niente sportiva e onesta.
    Tifoso prima di tutto, a prescindere se i giocatori si dopano o se le partite si comprano o vendono, tutto questo nel gran circo miliardario, e nonostante dopo tutto questo, ancora ci sono i tifosi che riempiono gli stadi e le tasche di chi inganna il popolo bove .
    Non puoi permetterti di dire ad un accanito tifoso di calcio che la sua squadra non meritava di vincere perché la partita era truccata. Il tifoso difende sempre la sua squadra e soprattutto tifa e tiferà sempre per quella e solo per quella, così come in politica.
    Tifosi prima di tutto di questo o di quel partito di questo o di quello schieramento a prescindere di chi c’è dentro, a prescindere se sono onesti o disonesti, a prescindere se sono coerenti o incoerenti, capaci o incapaci di migliorare o peggiorare le condizioni socio-economiche degli italiani.
    La stragrande maggioranza dei nostri politici sono lì incollati alla poltrona da molti anni, la classe politica più longeva del pianeta e riccamente pagata con pensioni da nababbi .
    Gli stessi politici, tutti insieme centrosinistra e centrodestra stanno imponendo al popolo con le loro leggi di andare in pensione il più tardi possibile con una pensione da fame. Di questo passo la pensione sarà abolita, poiché i soldi li hanno sperperati e rubati e continuano a sperperarli e rubarli i moltissimi politici di ieri e d’oggi.
    I sindacati unitariamente permettono questo ad entrambi gli schieramenti politici poiché anch’essi sono una casta e fanno parte a pieno titolo del sistema di potere . Una delle tante nuove parole d’ordine e quella dei tagli, ma nel sindacato e nella politica non tagliano i loro privilegi e stipendi, al contrario, aumentano sempre più le spese della politica. Ricordiamoci che sosteniamo più di 500.000 politici e che li paghiamo con stipendi i più alti al mondo.
    La classe politica, elargisce a sua volta denaro pubblico per alimentare consenso e privilegi, aumentando allegramente gli stipendi dei dirigenti pubblici. La spesa pubblica è aumentata cospicuamente per regioni, province e comuni.
    Con lo scempio delle privatizzazioni, i politicanti rubano la proprietà pubblica dei cittadini e la regala ai soliti pochi privati. Il più eclatante e scandaloso fu la svendita dell’IRI e il regalo dell’Alfa Romeo ad Agnelli con poche lire ed in comode rate.
    Ricordiamo anche recentemente, la grande svendita dei beni dello stato, e non si è trattato solo degli appartamenti degli enti previdenziali, ma di moltissimi immobili d’enorme valore di mercato e di straordinario valore storico artistico, e nessuna forza politica o altri hanno impedito tutto questo scempio italiano.
    Quando s’introduce il criterio della privatizzazione, il tutto rientra nel disegno inequivocabile di sottrarre un bene della collettività e trasformarlo in proprietà privata. Hanno persino privatizzato l’acqua, che è il bene più prezioso e vitale per ogni essere vivente, essendo patrimonio dell’umanità.
    La privatizzazione globale sta trasformando l’acqua in mercanzia, alla stregua del petrolio, tanto che sono già in fase iniziale le “sette sorelle” dell’acqua, le multinazionali che avranno il totale controllo di questa risorsa sul pianeta.
    Politici e giornalisti (pupazzari), hanno convinto la maggioranza dei cittadini che il privato è meglio del pubblico che il privato è più efficiente ed economico. Questo è assolutamente falso e lo dimostrano i fatti. I servizi non sono per niente migliorati, per ferrovie, autostrade, servizio postale, energetici ed idrici, i loro prezzi continuano a salire, intanto i servizi peggiorano. La vecchia SIP fu regalata a Telecom SpA, compreso tutti i milioni di chilometri di cavi distribuiti su tutto il territorio nazionale a spese dei fessi nel corso di decenni, ed inoltre continuiamo a pagare direttamente ed indirettamente il canone alla Telecom che ha il monopolio della rete telefonica.
    Banchieri, politici, professori e giornalisti ci convinsero che era un bene che il nostro Paese entrasse a far parte nell’unione monetaria. Un beneficio non certo per i cittadini i quali si sono accorti troppo tardi della gran fregatura imposta dai politici. Lo abbiamo verificato a nostre spese che il potere d’acquisto si è subito dimezzato, riducendo in povertà milioni di persone, inoltre gli italiani hanno pagato una tassa, unici in Europa, tassa che non è stata più restituita per il 60%, com’era stato promesso. Gli inglesi non sono stati così stupidi come noi, loro non sono ancora entrati nell’Unione monetaria.
    Un’altro tema politico d’attualità è quello dell’inquinamento ambientale. Quasi tutte le industrie che producono beni di consumo sono le artefici dirette ed indirette dell’inquinamento ambientale, loro fanno enormi profitti e noi paghiamo in termini economici e di salute. Sostanze tossiche che manipoliamo, respiriamo e mangiamo quotidianamente, non dimentichiamo le vicende della mucca pazza, polli alla diossina, pesce al mercurio, ecc.
    Autoveicoli ed aerei sono la causa maggiore dell’inquinamento ambientale del pianeta. Più della metà del petrolio estratto è bruciato come carburante. Il controllo dell’energia è stata ed è causa di guerre e colpi di stato provocate e controllate da poteri economici mondiali.
    I nostri governanti fanno poco o niente per una vera politica a tutela dell’ambiente, la sola cosa che sanno fare bene e quella di tartassare con multe e tasse gli automobilisti. Pochissimi uomini detentori di giacimenti e compagnie petrolifere controllano la politica e le sorti di tutta l’umanità. Questi uomini non permettono un vero e pieno sviluppo di fonti energetiche alternative. Basterebbe “solo se lo volessero veramente”, una vera legge per liberalizzare la produzione e vendita dell’energia alternative pulite, dove tutti i cittadini possono produrre e/o vendere energia pulita, per esempio: Energia solare, Energia eolica, Energia Marina, Energia con Biomasse, Biocarburanti, Energia Geotermica, Autoveicoli elettrici, Motore a idrogeno con celle a combustibile, ecc. Purtroppo, né politici e giammai i padroni dell’Eni S.p.A. e dell’Enel s.p.a., non permetteranno mai la liberalizzazione delle energie alternative pulite. Non rinunceranno mai ai loro guadagni miliardari.
    La difesa dell’ambiente è una questione molto importante che coinvolge tutti, ma chi ci guadagna economicamente non gli importa niente di chi si ammala o muore a causa dell’inquinamento. Per esempio l’invenzione politica delle mega-discariche ha prodotto maggiore inquinamento, meno controlli e più guadagni milionari per imprenditori e criminali organizzati. Stiamo assistendo impotenti a crimini contro l’umanità, che si trova e si troverà a pagare maggiormente le conseguenze disastrose in termini di vivibilità e di salute.
    Criminali travestiti da gente perbene, complici ed artefici di traffici di rifiuti mortali, trasportati con navi e tir, scaricati e seppelliti dappertutto. Traffici della morte, su scala mondiale e nazionale di rifiuti industriali tossici e radioattivi, disseminati in fiumi, laghi, mari e terra ferma. L’avvelenamento dell’aria, dell’acqua, della terra, e di tutti gli esseri viventi del globo è sotto gli occhi di tutti.
    Gli Americani, i nostri amici ed alleati, difensori delle democrazie, con le guerre, si sono liberati di tonnellate di scorie radioattive con proiettili e bombe all’uranio impoverito. Proiettili e missili utilizzati nella guerra nell’Iraq, in Afghanistan e nel Kosovo. Caccia bombardieri della NATO partivano dalle basi militari italiane. La Serbia subiva in media, almeno 600 raid aerei al giorno e venivano sganciate bombe all’uranio impoverito. Sono state gettate sul territorio serbo più di 13.000 tonnellate d’esplosivo. Durante il rientro alle basi, molti caccia bombardieri si liberavano delle bombe sganciandole nel mare mediterraneo. Oggi lavorano i pescherecci pugliesi e continuato a gettare le reti nelle aree infestate. Pesci malati e contaminati che continuano a finire sulle nostre tavole. Negli ultimi undici anni, dal 1996 al 2006, i militari italiani che si sono ammalati di tumore maligno nei Balcani, in Iraq, Afghanistan e Libano sono 312, di questi 77 sono morti. Maggiori conseguenze le subiscono ancora oggi tutte le popolazioni che hanno subito i bombardamenti con ordigni radioattivi che la NATO non dovrebbe consentirne l’utilizzo.
    Altri inquinamenti, i termovalorizzatori (termine presente solo nel vocabolario italiano), non sono altro che inceneritori di rifiuti che per quanto moderni possono essere, non eliminano l’emissione di diossine, nanopolveri, nanoparticelle che nessun filtro al mondo è in grado di bloccare e che finiscono nei nostri polmoni. I termovalorizzatori/inceneritori producono ceneri e altre sostanze da smaltire che costituiscono rifiuti speciali più difficili e costosi da smaltire.
    Oltre al danno vi è anche la beffa che è quella della tassa per l’incenerimento che viene pagata da tutti nelle bollette ENEL. Molti politici intervengono e dibattono su qualsiasi argomento e molte volte dimostrano una grave e inammissibile ignoranza. Regna e dilaga l’incompetenza e la mala gestione della cosa pubblica, in sostanza, ciò che appartiene ad ognuno di noi e che giorno dopo giorno ci viene rubata e distrutta.
    La cultura incivile, dissennata e distruttiva dell’usa e getta, di molti oggetti che inquinano l’ambiente come per esempio le buste di plastica con le quali le compagnie petrolifere vendono derivati petroliferi sotto forma di sacchetto di plastica e tantissimi altri prodotti.
    Per produrre questi devastanti e inquinanti sacchetti di plastica, solo in Italia, si consumano ogni anno 430 milioni di tonnellate di petrolio. La tassa sui rifiuti la dovrebbero pagare solo ed esclusivamente coloro che producono e vendono e pubblicizzano materiali e sostanze inquinanti. Un sistema di dissuasione potrebbe essere quello di far pagare 1 euro ogni busta di plastica, in questo modo moltissime persone userebbero borse per la spesa realizzate con stoffe naturali e materiali vegetali (mais, patata, barbabietola, ecc.) ecologicamente ancora più vantaggiosi.
    Tenuto conto, “giustamente” che nessuno vuole nel suo territorio i rifiuti altrui, (persino scorie radioattive) è giusto che ogni Nazione ogni Regione e ogni Comune si tenga e smaltisca efficacemente sotto stretto controllo i propri veleni sul proprio territorio.
    Non è giusto che chi produca scorie radioattive pretenda e imponga con la forza che vengano sotterrate in luoghi diversi da dove vengono prodotti,
    Le scorie, le sotterrino sotto le loro centrali nucleari e se proprio questo non basta si può utilizzare il sottosuolo delle case, palazzi, ville giardini e piscine di tutti quelli che vogliono altre centrali nucleari, come per esempio, politici, pezzi grossi del potere, e costruttori di centrali e armamenti atomici.
    Ricordano tutti, nel 2003, la rivolta di Scanzano, Basilicata, contro la decisione del governo per creare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari, e la scelta a sorpresa di stoccare 80 mila metri cubi di scorie radioattive.
    Scanzano Ionico, in fondo alla penisola, a pochi metri dal mare Jonio, una regione scarsa elettoralmente e quindi non pregiudicava grossi spostamenti di voti per future votazioni.
    La Sardegna condusse e vinse una durissima battaglia, per impedire che la scelta ricadesse sulle miniere dismesse del SulcisIglesiente. Gli organi d’informazione nazionale diedero poco spazio alle ragioni delle popolazioni interessate, come accade in questi giorni per le proteste dei cittadini Napoletani e campani per quanto riguarda la spazzatura.
    La disinformazione, o meglio, l’informazione controllata in Italia è asservita ai grandi poteri economici e politici. Su tutti i canali nazionali privati e pubblici, assistiamo a teatrini chiassosi ed inconcludenti della politica tra opposti schieramenti. Il pubblico viene scelto scrupolosamente avente le caratteristiche delle tre scimmiotte non vedo non sento non parlo, ma applaudono sempre e comunque per lo schieramento o il leader per cui tifano, anche quando dicono falsità in quantità industriali.
    La RAI è stata totalmente politicizzata fin dalla sua nascita nel 1954, nel corso degli anni è stata occupata dalla Democrazia Cristiana (Rai 1), dal Partito Socialista (Rai 2) e dal Partito Comunista (Rai 3). Ancora oggi le cose non sono cambiate molto, sia la maggioranza sia l’opposizione continuano a spartissi il potere della disinformazione.
    Infatti, il rapporto 2005 vede l’Italia al 42esimo posto, dietro il Costa Rica, ultima tra le nazioni dell’Europa Occidentale, è considerata a livello di libertà d’informazione, solo “parzialmente libera”. Nelle nazioni del terzo mondo vi è più informazione che in Italia e per fortuna Internet rappresenta per molti l’unica fonte libera d’informazione di massa. La disinformazione nazionale è controllata sia dal Centrodestra sia dal Centrosinistra. Moltissimi giornalisti fanno politica attiva o tifano per questo o per quello schieramento. Un marasma e intreccio di poteri forti. Caste di vario genere, ognuno a difendere e a conservare i propri privilegi.
    Il futuro del nostro paese sarà dato in mano a pochissimi partiti politici o più precisamente ad un solo uomo, in nome e per conto ad una presunta, migliore e stabile governabilità, ma a sovranità limitata. Limitata ed apparente perché si voterà il simbolo e non i deputati e senatori, che saranno scelti e imposti dalle segreterie dei partiti. Una legge truffa che impedisce ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti politici che decideranno per cinque anni le sorti degli italiani. Un’altra truffa è quella dei programmi elettorali volutamente scarni di contenuti.
    Ritornando alla disinformazione programmata, in questo nodo il popolo di destra e di sinistra non saprà tutto quello che faranno in 5 anni di legislatura.
    Il popolo, deve e vuole sapere dettagliatamente tutti i punti programmatici, senza trucchi e senza inganni.

    Ermival
    17 febbraio 2008

    La stragrande maggioranza degli Italiani, chiede ai politici onesti e affidabili, i sotto elencati progetti di legge.

    LEGALITÀ – MORALITÀ – AFFIDABILITÀ – ONESTÀ – CAPACITÀ – LIBERA INFORMAZIONE PUBBLICA – RIFORMA ELETTRORALE, SISTEMA REGIONALE – INELEGGIBILITÀ A CARICHE POLITICHE PER CONDANNE DEFINITIVE PER GRAVI REATI – PER TUTTE LE CANDIDATURE POLITIHE, UN LIMITE MASSIMO DI TRE INCARICHI – RIDUZIONE DRASTICA DELLA SPESA POLITICA E AMMINISTRATIVA – SICUREZZA SOCIALE E CERTEZZA DELLA PENA – GIUSTIZIA E DIRITTI, RIDUZIONE IMPROROGABILE DEI TEMPI DEI PROCESSI CIVILI E PENALI – TOLLERANZA ZERO ALL’EVASIONE FISCALE – LIBERALIZZAZIONE DELLE ENERGIE ALTERNATIVE PULITE – RESPONSABILITÀ PENALE DEI GIUDICI E RISARCIMENTO PERSONALE DEI DANNI CAUSATI – RILANCIO ECONOMICO ED OCCUPAZIONALE – DIFESA DEL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI – PENSIONE GIUSTA E SENZA PRIVILEGI DIRITTI E VINCOLI UGUALI PER TUTTI – SANITÀ PUBBLICA, SOSTEGNO E DIFESA DELLA VITA E DELLA SALUTE – NO! ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA – PROGRAMMI D’INTERVENTI PER LE POLITICHE A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA E DELLA NATALITÀ – ISTRUZIONE PUBBLICA, SCUOLE SELLETTIVE DI ALTA FORMAZIONE ED ECCELLENZA – POTENZIARE LA RICERCA SCENTIFICA E TECNOLOGICA – INCREMENTARE LE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE NEL RISPETTO DELLAMBIENTE – POTENZIAMENTO INFRASTUTTURE E TRASPORTO MARITTIMO, AEREO E TERRESTRE – DIFESA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ITALIANI , DIFESA DEL REDDITO DEI COLTIVATORI E ALLEVATORI – DIFESA DEL MADE IN ITALY DI ALTA QUALITÀ NORME PIÙ SEVERE A TUTELA DELLE IMPRESE E DEI CITTADINI – LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E MAGGIORI CONTROLLI PER I TRAFFICI ILLECITI – POLITICHE A FAVORE DELL’INCREMENTO TURISTICO DI MASSA,ARTISTICO,ARCHEOLOGICO E CULTURALE – COSTITUZIONE DI UNA FORZA ARMATA DIFENSIVA EUROPEA – COSTITUZIONE DI UN CORPO EUROPEO DI PROTEZIONE CIVILE.

    IN DETTAGLIO LE PROPOSTE DI LEGGE CHE VORREBBERO LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI:

    1. I politici hanno l’obbligo morale di tener fede alle promesse e ai patti elettorali, nei tempi da loro stabiliti.

    2. Rendere pubblico ogni anno il patrimonio finanziario e patrimoniale di tutti politici italiani.

    3. Riduzione della “spesa politica”, la riduzione deve essere almeno di 1 miliardo d’euro.

    4. Riduzione dello stipendio mensile del presidente della repubblica da 218 mila euro a 10 mila euro.

    5. Riduzione dei due terzi delle spese annue del quirinale, pari a 241 milioni d’euro.

    6. Riduzione dei deputati e senatori ( 50 deputati, almeno 1 per ogni regione e 50 senatori, almeno 1 per ogni regione), lo stipendio medio dei parlamentari: 112.071 euro per la camera, 115.419 per il senato). Riduzione dello stipendio a 10 mila euro.

    7. Riduzione dei ministri (massimo 10 ).

    8. Abolizione della pensione ai parlamentari dopo due anni e mezzo di legislatura.

    9. Riduzione dei due terzi i rimborsi elettorali ai partiti (attualmente sono 100 milioni di euro l’anno).

    10. Abolizione degli incarichi dirigenziali “a soggetti estranei alla pubblica amministrazione.

    11. Blocco degli automatismi di aumento degli stipendi di tutti i politici.

    12. Riduzione del numero degli assessori regionali, provinciali e comunali e relativi stipendi.

    13. Abolizione delle province, passando sotto la giurisdizione delle regioni

    14. Abolizione delle comunità montane.

    15. Abolizione dei contributi dello stato ed enti, istituti, associazioni fondazioni ed altri organismi improduttivi.

    16. Istituzione libere di comitati cittadini per l’individuazione di sperpero di denaro pubblico.

    17. Riforma elettorale per elezioni politiche, utilizzare lo stesso sistema elettorale che si usa per le regioni, con diritto di maggioranza stabile e sbarramento del 20%.

    18. Abolizione degli indulti e condoni di ogni genere.

    19. Istituire commissioni europea per la vigilanza sui consigli d’amministrazione delle società statali italiane.

    20. Tagliare tutte le pensioni che superano i 5.000 euro al mese e aumentare delle pensioni minime.

    21. No! Alla riforma delle pensioni. Pensione giusta e senza privilegi ma diritti e vincoli uguali per tutti.

    22. Abolizione del finanziamento pubblico a quotidiani, giornali di partito, radio e tv. l’informazione italiana è una delle peggiori al mondo. l’informazione è in mano alla politica, l’ordine del giornalisti è una casta e ci costano circa 700 milioni di euro all’anno.

    23. Abolizione del canone Rai. (non garantisce un’informazione indipendente in quanto sottomessa dal controllo politico ed economico).

    24. Istituire una commissione europea di controllo sulla Rai, allo scopo di adempiere l’attività di servizio imparziale e plurale di informazione televisiva e radiofonica nazionale pubblica.

    25. Consigli di amministrazione di società pubbliche eletti da una commissione europea

    26. Commissione parlamentare per la vigilanza a tutela dell’informazione veritiera dei servizi radiotelevisivi e carta stampata.

    27. Risarcimento a carico dei responsabili a tutte le vittime della disinformazione.

    28. Istituire il comitato cittadino europeo di controllo delle attività bancarie.

    29. Abolizione dei finanziamenti pubblici ai patronati sindacali ed ai relativi servizi di consulenze tecniche e convenzioni con le pubbliche amministrazioni.

    30. Eliminare le accise e Iva sui carburanti, introdotte come temporanee e rese permanenti: per la crisi di suez del 1956; per il disastro del vajont del 1963; per l’alluvione di Firenze del 1966; per il terremoto del Belice del 1968; per il terremoto del Friuli del 1976; per il terremoto dell’irpinia del 1980; per la missione in libano del 1983; per la missione in Bosnia del 1996; per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004.

    31. Giustizia celere e certezza della pena. NO! a nessun tipo di indulto. La giustizia italiana è sempre disposta a giustificare e assolvere i propri delinquenti. In questo modo i reati aumentano la dove non vi è la certezza della pena. I reclusi non pericolosi per la collettività si possono utilizzare per lavori di pubblica utilità.

    32. Riduzione improrogabile dei tempi sui processi civili e penali.

    33. Responsabilità penale dei giudici e risarcimento personale dei danni causati.

    34. Lotta alla grande e piccola evasione fiscale, al lavoro nero, doppio e triplo lavoro.

    35. Abolizione delle tasse sulle buste paga che raggiungono meno di 1.500 euro

    36. Abolizione dell’ICI sulla prima casa.

    37. Contributi statali a tasso agevolato per i giovani che acquistano la prima casa.

    38. Programmi d’intervento per le politiche a sostegno della famiglia e della natalità.

    39. Incremento e ristrutturazione dell’edilizia scolastica.

    40. Istruzione pubblica, scuole selettive di alta formazione e eccellenza.

    41. Potenziare la ricerca scientifica e tecnologica, incrementare le fonti energetiche alternative nel rispetto dell’ambiente.

    42. Difesa e valorizzazione dei prodotti agricoli italiani.

    43. Difesa del reddito dei coltivatori e allevatori.

    44. Difesa del made in italy di alta qualità norme più severe a tutela delle imprese e dei cittadini.

    45. Politiche a favore dell’incremento turistico di massa, artistico, archeologico e culturale.

    46. Rendere pubblici i bilanci e i patrimoni delle organizzazioni sindacali e patronali.

    47. Abolire gli ordini professionali per dare maggiori opportunità di lavoro ai giovani disoccupati.

    48. Istituire il reato penale della raccomandazione.

    49. Contro una sanità pubblica occupata e politicizzata dove primari, dottori, chirurghi, operatori, ecc. in molti casi sono espressione dei politici.

    50. Abolizione de tiket al pronto soccorso e sulle visite specialistiche.

    51. La sanità pubblica non può e non deve essere fonte di profitto individuale o aziendale.

    52. Disoccupazione giovanile. nuove opportunità di lavoro per i giovani attraverso una serie di incentivi a favore dell’imprenditoria giovanile utilizzando e valorizzando gli immobili pubblici. una moltitudine di beni ad elevato potenziale di sviluppo economico costituiti da 30.000 immobili sparsi in tutta Italia, di cui 20.000 edifici e 10.000 terreni. possibili modalità possono realizzarsi attraverso il conferimento in concessione o l’utilizzazione mediante convenzione. inoltre potenziando e utilizzando i beni delle aree archeologiche e delle strutture museali abbandonate o non sfruttate adeguatamente su tutto il territorio nazionale.

    53. Eliminazione del precariato nel pubblico impiego, la dove vi sono posti di lavoro disponibili.

    54. Raddoppio delle linee ferroviarie meridionale per incrementare il turismo e il commercio.

    55. Potenziare nuove autostrade del mare incrementando e realizzando di nuovi porti turistici e commerciali. Traghetti realizzati con tecniche innovative e utilizzando carburanti e tecnologie ecologiche.

    56. Rilancio delle infrastrutture per un vero rilancio di sviluppo.

    57. Promuovere maggiormente politiche nazionali e locali a favore delle energie alternative nel rispetto dell’ambiente.

    58. NO! alla privatizzazione dell’acqua, essa non è non può essere trasformata in merce privata. l’acqua è patrimonio inalienabile di tutta l’umanità.

    59. Censimento nazionale di tutti rifiuti ad alto, medio e basso tasso di radioattività.

    60. Potenziamento del nucleo operativo ecologico (N.O.E.) Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente con compiti di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia ambientale.

    61. Maggiori risorse finanziarie per un totale sviluppo delle fonti energetiche pulite ed alternative.

    62. Più sicurezza e più controlli su tutto il territorio nazionale.

    63. Costituzione di una forza difensiva armata europea, per combattere il terrorismo internazionale in Europa.

    64. Costituzione di un dipartimento europeo di protezione civile, con il compito di prevenzione e soccorso per disastri naturali, tecnologici, accidentali e terroristici.

    conclusioni

    queste sono alcune cose che non vanno in Italia, alcune leggi che si dovevano fare e che nessun governo ha fatto, né di centrodestra e né di centrosinistra. quindi, lasciamo stare almeno una volta di tifare per questo o quel partito, per questo o quel leader ma tifiamo tutti insieme per il popolo italiano e chiediamo un programma dettagliato con queste proposte di leggi .
    purtroppo tutte queste cose dopo cinque minuti averle lette, andranno nel dimenticatoio della gente comune e soprattutto dei nostri politici.

    questo documento è liberamente messo a disposizione di tutti e soprattutto a partiti e uomini politici che condividono e sono favorevoli a tutte le proposte di legge elencate in questo documento.

    se condividete queste proposte di legge, fate circolare questo documento su tutta la rete e con ogni altro mezzo di informazione.

    Ermival

    17 febbraio 2008


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