Come sabotare lo stato Italiano
Gennaio 30, 2008
Una partecipazione attiva non-violenta alla distruzione dello stato italiano è possibile. Ecco alcune semplici regole comportamentali per aiutare ad anientare il tricolore italiano.
- Evitare in ogni modo di avere a che fare con prodotti, società, enti o istituzioni nel cui nome o ragione sociale sia contenuta la parola “italia”
- Avere più figli possibile e più “bianchi” possibile poichè in una società “equosolidale” il successo nella vita dipende anche dal colore della pelle (note 1, 3)
- Non acquistare o guardare libri, riviste, canali televisivi con nel nome o titolo la parola “italia” o “italiano” (es. non guardare italia1, non comprare italiaoggi, non ascoltaare italia radio, radioitalia ecc)
- Evitare di dare in tutti i modi soldi allo stato italiano (per esempio con le scommesse tipo enalotto, totocalcio ecc)
- Nell’acquisto di servizi preferire le copagnie straniere (per esempio nella telefonia mobile preferire Vodafone e Tre, nel trasporto aereo preferire Ryanair o altre compagnie straniere)
- Recuperare il proprio TFR (liquidazione)(
) perchè altrimenti verrà inglobato dall’ INPS e usato per mantenere in piedi lo stato-zombie italico - Non acquistare prodotti o servizi nella cui “reclame” si inneggi all’”italia” o agli “italiani”
- Nell’acquisto di merci preferire le marci straniere a meno che siano prodotte nella propria regione o regioni limitrofe
- Per le proprie vacanze preferire l’estero a meno di non trascorrerle nella propria regione o regioni limitrofe
- Nei propri discorsi e scritti usare il meno possibile le parole “italia” e “italiani”
- Evitare di avere crediti con lo stato italiano (per esempio crediti IVA ecc): quei soldi non torneranno più indietro (nota 1)
- Indirizzare i giovani verso studi scientifici che, in caso di lavoro all’estero, sono più utili degli studi di letteratura o giurisprudenza italiana che nel mondo non interessano a nessuno
Nota 1: Caso tipico è il Brasile dove, in barba a tutte le stronzate della nostra stampa su Lula ecc…, vi è una vergognosa stratificazione sociale IN BASE al colore della pelle. Avete mai visto, per esempio, un qualche famoso calciatore brasiliano con una moglie o compagna dal colore della pelle più scuro del suo?
Nota 2: Tipico esempio fu la cosiddetta “tassa sulla salute” che non fu mai restituita dal governo Prodi nonostante le promesse.
Nota 3: Sulla carta igienica stampata, come “Repubblica” e “Corriere”, potete leggere a pagina 2 che “le donne italiane non devono avere figli per essere emancipate, per fare carriera” e a pagina 3 che “c’è bisogno di immigrati perchè gli italiani non fanno più figli”.
Fonte: Fotti l’Italia
Febbraio 26, 2008 at 11:48 am
ITALIA: IL PAESE COL MAGGIOR ONERE PER MANTENERE LA PRESIDENZA DI STATO
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Febbraio 26, 2008 at 11:49 am
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